Liberarsi dai condizionamenti che derivano dalla nostra storia familiare è possibile?

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Tutto ciò che abbiamo vissuto, consapevolmente o no, nella nostra storia personale, forma e costruisce ciò che pensiamo e immaginiamo sul mondo e su noi stessi. Ciascuno di noi infatti si sviluppa sulla base dell’interazione fra il patrimonio genetico con il quale nasciamo e l’ambiente che ci circonda e nel quale viviamo.

La vita è caratterizzata da un continuo scambio reciproco, dove entrambi gli attori, genitori e bambino, si adattano l’uno all’altro. È tuttavia indubbio che il bambino ha un potere molto limitato all’interno della famiglia. Egli nasce e vive in un ambiente già strutturato, con regole, abitudini, credenze, segreti, conoscenze sulle quali non può in alcun modo intervenire e ha un potere di azione e di trasformazione sull’ambiente estremamente limitato.

Il  bambino trae dall’adulto modello e esempio. È il genitore che gli offre lo schema di interpretazione della realtà e finché è piccolo, si fida ciecamente di ciò che il genitore gli dice: sono il padre e la madre che gli trasmettono il modo in cui dovrà pensare e agire.  Il piccolo infatti, crescendo formerà delle rappresentazioni interne legate a ciò  che vive e percepisce all’interno del suo piccolo mondo, la sua famiglia. Genitori, zii e nonni influiscono dunque in modo potente sulla psiche di ciascuno e il clima nel quale si vive determina convinzioni, credenze, modi di fare.

Solo per fare un piccolo e banale esempio che ci permette di comprendere quando si è appena detto: pensiamo a un bambino che si sente dire di continuo che NON DEVE correre, NON DEVE sporcarsi,  NON DEVE SBAGLIARE, insomma il più delle volte cosa non deve fare piuttosto che azioni propositive e incoraggiamento.  È probabile che questo bambino cresca con insicurezze e limitazioni che originano da ciò che si è sentito dire, anche in buona fede, dai genitori e dalle persone che si sono occupate di lui.

E’ in questo modo che si costruiscono credenze e costrizioni a cui si crede di dover obbedire e che ci impediscono una vita serena e realizzata.

Lavorare sul passato della propria famiglia diventa dunque lo strumento che ci permette di conoscere e accettare le vicende relative alla storia dei membri che l’hanno composta  e di diventare ciò che siamo interiormente, affrancandoci dalle credenze limitanti che ci hanno condizionato, dalle ripetizioni, dai segreti, dalle regole introiettate, per costruire la nostra identità nella libertà e accettare il nostro potere di azione.